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| Fig.1: PRI 0074, Frammento di fronte di sarcofago con strigiliStrumento di bronzo o di ferro usato nell’antichità per detergere il corpo dal sudore e dall’olio, dopo il bagno o gli esercizî ginnici, costituito da un manico diritto e da una parte terminale ricurva e concava che veniva passata sulle membra. La forma dello strumento ricorda il motivo decorativo impiegato in alcune classi di sarcofagi. e riquadri figurati con OrfeoPersonaggio mitologico, figlio di Eagro e di una delle Muse, cantore che ammalia al suono della sua lira gli animali e tutta la natura. |
Descrizione
Parte sinistra di una fronte di sarcofago suddivisa in pannelli strigilati alternati a campi figurati, che ripropone una tipologia molto diffusa soprattutto nel III secolo (G. Koch, H. Sichtermann, Römische Sarkophage, Munchen 1982, p. 74, fig. 2,12).
Nel campo laterale sinistro (e presumibilmente in maniera speculare anche a destra) compare un erote funerario acefalo in tunica e clamideMantello corto, affibbiato su una spalla o sul petto, che lasciava libero un braccio o entrambe le braccia, usato dagli antichi Greci e dai Romani., che sorregge con la sinistra una cetra la cui lavorazione sembra particolarmente curata. Lungo il margine superiore della cassa corre un breve listello liscio, mentre il campo strigilato è definito da una cornice modanata.
La figura dell'erote liricineSuonatore di lira, sia alato sia aptero, trova sviluppo nell'arte romana, mutuato da modelli iconografici attici (Museo Nazionale Romano. Le sculture, I,10,2, Roma 1988, n. 72: M. Sapelli); sui sarcofagi è abitualmente presente tra gli eroti che compongono il thiasosIl tiaso (in greco θίασος, thíasos), era un'associazione di carattere prevalentemente religioso che nell'Antica Grecia celebrava il culto di un dio, specialmente quello di Dioniso, con processioni, canti e danze generalmente sfrenate. infantile (per il significato simbolico del tema e per il legame con i misteri dionisiaci cfr. R. Stuveras, Le putto dans l'art romain, Bruxelles 1969, p. 55 ss.), ma è presente isolatamente, in particolare, sui sarcofagi con partizioni di pilastri (sulla classe si veda P. Kranz, Zu den Anfangen der Stadrömischen Saulensarkophage, in RM LXXXIV 1977, p. 249ss.).
Cronologia
III secolo
Manifattura
romana
Provenienza
Roma, dall'area delle catacombe di Priscilla
Rinvenimento
Scavi del 1890-1906
Materiale
marmo
Stato di Conservazione
Mutilo su tutti i lati, Restaurato nel 2010.
PRI 0074 altezza:20 larghezza:38 spessore:6
Bibliografia
Inedito.
Glossario
- Strigili
- Strumento di bronzo o di ferro usato nell’antichità per detergere il corpo dal sudore e dall’olio, dopo il bagno o gli esercizî ginnici, costituito da un manico diritto e da una parte terminale ricurva e concava che veniva passata sulle membra. La forma dello strumento ricorda il motivo decorativo impiegato in alcune classi di sarcofagi.
- Clamide
- Mantello corto, affibbiato su una spalla o sul petto, che lasciava libero un braccio o entrambe le braccia, usato dagli antichi Greci e dai Romani.
- Thiasos
- Il tiaso (in greco θίασος, thíasos), era un'associazione di carattere prevalentemente religioso che nell'Antica Grecia celebrava il culto di un dio, specialmente quello di Dioniso, con processioni, canti e danze generalmente sfrenate.
- Liricine
- Suonatore di lira
- Orfeo
- Personaggio mitologico, figlio di Eagro e di una delle Muse, cantore che ammalia al suono della sua lira gli animali e tutta la natura.
C.S. / B.M.