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| Fig.1: PRI 0404, Frammento di fronte di sarcofago con MusaNella mitologia e nella tradizione letteraria greco-romana, ciascuna delle nove figlie di Zeus e Mnemosine, protettrici del canto, della poesia e della danza. La loro guida è il dio Apollo, definito per ciò Musagete, con cui esse cantavano e danzavano. Divenute dee della danza, del canto e del suono, furono poi invocate genericamente da poeti e aedi. |
Descrizione
Frammento di sarcofago con decorazione a fregio continuo, con la rappresentazione delle Muse.
La ricostruzione del tema è suggerita dalla presenza di una sola figura, però fortemente caratterizzata come Talia (MusaNella mitologia e nella tradizione letteraria greco-romana, ciascuna delle nove figlie di Zeus e Mnemosine, protettrici del canto, della poesia e della danza. La loro guida è il dio Apollo, definito per ciò Musagete, con cui esse cantavano e danzavano.
Divenute dee della danza, del canto e del suono, furono poi invocate genericamente da poeti e aedi. della commedia e della poesia leggera). La musaNella mitologia e nella tradizione letteraria greco-romana, ciascuna delle nove figlie di Zeus e Mnemosine, protettrici del canto, della poesia e della danza. La loro guida è il dio Apollo, definito per ciò Musagete, con cui esse cantavano e danzavano.
Divenute dee della danza, del canto e del suono, furono poi invocate genericamente da poeti e aedi., che occupa generalmente il secondo o terzo posto, indossa, invece del chitoneTunica portata dagli antichi Greci, formata da un telo o panno lungo di lana raccolto in vita con una cintura e allacciato sulle spalle., un abito aderente al corpo, traforato; porta una bullaBorchia, bottone metallico. al collo ed il mantello è drappeggiato sui fianchi e termina sulla spalla sinistra (manto traverso; per il tipo cfr. C. Panella, Iconografia delle Muse sui sarcofagi romani, in Studi Miscellanei 12, 1967, tipo A/2, pp. 20-23).
Attributi di Talia sono la maschera comica, in questo caso sollevata all'altezza della testa, e il pedumBastone da pastore..
La capigliatura è resa a ciocche che si raccolgono sulla nuca; il viso è irriconoscibile a causa di una grossa scheggiatura.
Iconograficamente la figura ripropone posa e abbigliamento standard che risalgono a prototipi di età ellenistica che perdurano fino al X secolo.
I sarcofagi con Muse costituiscono una classe non numerosa (E. Rudolf, Typologische Untersuchungen zu den stadtrömischen Musensarkophages des 3. Jhs. n. Chr., in MarbWinckProgr. 1981), che si distingue però nella produzione romana per un preciso richiamo ad aspetti della vita intellettuale.
Il trattamento dei capelli e soprattutto la sostituzione del chitoneTunica portata dagli antichi Greci, formata da un telo o panno lungo di lana raccolto in vita con una cintura e allacciato sulle spalle. con la maglia forata indicano una fattura del pezzo intorno alla metà del III secolo.
Cronologia
metà del III secolo
Manifattura
romana
Provenienza
Roma, dall'area delle catacombe di Priscilla
Rinvenimento
Scavi del 1890-1906
Materiale
marmo
Stato di Conservazione
Mutilo inferiormente e lungo i margini laterali. Restaurato nel 2010.
PRI 0404 altezza:36 larghezza:16 profondita:27
Bibliografia
Inedito.
Glossario
- Chitone
- Tunica portata dagli antichi Greci, formata da un telo o panno lungo di lana raccolto in vita con una cintura e allacciato sulle spalle.
- Pedum
- Bastone da pastore.
- Bulla
- Borchia, bottone metallico.
- Musa
- Nella mitologia e nella tradizione letteraria greco-romana, ciascuna delle nove figlie di Zeus e Mnemosine, protettrici del canto, della poesia e della danza. La loro guida è il dio Apollo, definito per ciò Musagete, con cui esse cantavano e danzavano. Divenute dee della danza, del canto e del suono, furono poi invocate genericamente da poeti e aedi.
C.S. / B.M.