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| Fig.1: PRI 0731, Frammento laterale di cassa di sarcofago con cesto di frutta |
Descrizione
Il reperto è sicuramente relativo ad un fianco di sarcofago: il tipo di decorazione infatti riconduce ad innumerevoli esemplari simili.
A rilievo molto schiacciato ma assolutamente curato, viene rappresentato un cesto troncoconico di vimini intrecciati con tessitura molto regolare, rinforzato al centro e lungo il margine superiore da una doppia treccia (kalathosCanestro fatto di vimini o di canne, stretto alla base, che si allarga progressivamente fino ad una larga apertura. Assume ben presto un significato religioso, in quanto attributo di divinità dell'abbondanza.). Dal cesto fuoriescono frutti molto diversificati e spighe, mentre un altro, poco distinguibile, è poggiato a terra vicino al contenitore.
Legato all'ambito dionisiaco, il motivo del cesto con frutti, che altrove assume una valenza stagionale in luogo dell'erote, è una formulazione tipica delle officine romane del tardo III secolo (N. Casini, Il sarcofago di Apricula, in AC 9, 1957, pp. 76 ss.).
Cronologia
fine del III secolo
Manifattura
romana
Provenienza
Roma, dall'area delle catacombe di Priscilla
Rinvenimento
Scavi del 1890-1906
Materiale
marmo
Stato di Conservazione
Mutilo lungo i margini sinistro e inferiore. Restaurato nel 2010. Sulla superficie rimane uno strato di preparazione probabilmente utilizzata per accogliere la rifinitura pittorica.
PRI 0731 altezza:53 larghezza:32 profondita:13
Bibliografia
Inedito.
Glossario
- Kalathos
- Canestro fatto di vimini o di canne, stretto alla base, che si allarga progressivamente fino ad una larga apertura. Assume ben presto un significato religioso, in quanto attributo di divinità dell'abbondanza.
C.S. / B.M.